<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Museo Civico Casa Cavassa

 

SALA XIV

 

 

La sala è molto piccola (probabilmente si trattava di un ambiente di passaggio).
Le pareti recano un fregio a grottesche con elementi floreali su fondo colorato, caratterizzato dall'inserimento di cartigli con il motto dei Cavassa “Droit quoi quil soit”.
Anche le decorazioni della sala XIV, come è avvenuto per la maggior parte delle sale, furono sottoposte ad un copioso intervento di restauro da parte del pittore Canova.
L'ambiente della sala XIV permette l'accesso al balconcino da cui si possono ammirare le pitture a monocromo di Hans Clemer. Fu realizzato su iniziativa del marchese Tapparelli d'Azeglio, il quale voleva fornire ai visitatori una postazione privilegiata da cui godere della vista degli splendidi affeschi a grisaille. Il balconcino è parte della torretta, costruita ex novo durante i lavori di restauro del 1886, insieme con il muro merlato del Belvedere. Da un'annotazione presente nei documenti manoscritti del marchese emerge che la torre fu realizzata su modello di quella di Casa Tapparelli a Savigliano: nelle intenzioni dazegliane Casa Cavassa doveva diventare il luogo in cui rievocare il fasto rinascimentale del Marchesato; per ottenere questo fine si poteva anche non disdegnare di costruire ex-novo strutture che non fossero presenti nella pianta originale dell'edificio, ma affini per stile alle altre parti della casa.

 

SOLO TESTO

Sito Ufficiale del MUSEO CIVICO CASA CAVASSA - via S. Giovanni 5, Saluzzo (Cn)

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