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| SALA XIII |
La sala si distingue dalle altre per il soffitto monocromo che si data agli inizi del secolo XVI e che è caratterizzato dalla ricchezza dell’intaglio e dal particolare carattere delle forme. Il fregio, su fondo giallo, è ricco di motivi ornamentali a grottesche. In quest’ambiente sono ospitati oggetti di cultura tardomanieristica, connessi alla storia dei Castelli di Lagnasco, dimora antica della famiglia Tapparelli: l’allestimento illustra così le aggiornate committenze d’arte degli antenati locali di tale famiglia e i loro forti legami con la dinastia dei Savoia. Innanzitutto la sala ospita un letto a baldacchino recante testata scolpita (secolo XVI): la tradizione vuole che vi abbia dormito il duca Carlo Emanuele I di Savoia (1562-1630), durante il viaggio a Saragozza, intrapreso nel 1585 per sposare Caterina I d'Austria (1567-1597), figlia di Filippo di Spagna. Accanto al letto si ammira la culla in legno scolpito e dipinto, attribuita alla bottega del saviglianese Pietro Dolce (1560 circa). Infine, sulla parete orientale sono esposti i ritratti a olio su tela del duca di Savoia e della consorte, opera del pittore della corte sabauda Giovanni Caracca: secondo la tradizione, furono realizzati su commissione di un antenato del marchese Tapparelli che volle collocarli nel castello di Lagnasco a ricordo del passaggio e del pernottamento dei duchi sabaudi nella residenza di famiglia. Carlo Emanuele I è raffigurato con l'armatura recante la croce dell'Ordine Mauriziano; Caterina d'Austria, ritratta in età giovanile, indossa un ricco abito con gorgiera. |
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