<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Museo Civico Casa Cavassa

 

SALA VII

 

 

La sala, a cui si accede attraverso una porta decorata con motivi a pergamena, si affaccia sulla balconata lignea in gran parte ricostruita durante i restauri ottocenteschi: quest'ultima, insieme con le lobbie, trova un suo prototipo nei disegni realizzati per la casa di Mondovì, realizzata all'interno del Borgo Medievale di Torino. Le pareti della sala recano un fregio di color rosso vivo con motivi ornamentali a chiaroscuro: ne deriva una decorazione a finta tappezzeria su cui piccole lesene suddividono le pareti in scomparti quadrati all'interno dei quali spiccano lo stemma Cavassa e lo stemma Cavassa-Scarampi (in ricordo del matrimonio tra Francesco Cavassa e Margherita Scarampi).

La sala ospita oggetti appartenuti a Silvio Pellico, nonchè il dipinto a olio su tela di Carlo Felice Biscarra La notte del 26 marzo 1822: Pellico e Maroncelli lasciano le carceri di San Michele, in cui la mite figura dello scrittore esalta la sua resistenza alle blandizie, alle minacce dei suoi avversari.

Dalla sala si accede infine al Belvedere, un piccolo terrazzo merlato costruito su iniziativa del marchese Tapparelli: il muro merlato, probabilmente realizzato allo scopo di evocare l'atmosfera feudale e medioevale, appare una concessione pittoresca, tipica della cultura tardo-romantica.

 

SOLO TESTO

Sito Ufficiale del MUSEO CIVICO CASA CAVASSA - via S. Giovanni 5, Saluzzo (Cn)

E-mail. cavassa@comune.saluzzo.cn.it tel-fax. 0175-41455