<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Museo Civico Casa Cavassa

 

SALA VI

 

 

La sala, con soffitto riccamente decorato e fregio dipinto cinquecentesco, restaurato dal pittore Canova nel 1888, è chiamata "Degli Imperatori" perché nel fregio sono inseriti quattro tondi marmorei, raffiguranti imperatori romani ad imitazione dello stile delle medaglie antiche: vi si riconoscono, partendo da sinistra, Galba, Traiano, Nerva e Augusto.

Secondo il progetto tapparelliano, la sala doveva ospitare “il museo dei ricordi di Saluzzo e della provincia”: uno spazio in cui la storia del Marchesato e quella della famiglia Tapparelli si intrecciavano con la storia saluzzese. Ecco quindi che sulle pareti sono conservati due alberi genealogici: quello della famiglia Tapparelli d'Azeglio con i ritratti, tra gli altri, di Massimo e Prospero d'Azeglio (1872) e quello dei Marchesi di Saluzzo con i ritratti dei 14 Marchesi. Inoltre la sala ospita numerose incisioni, databili ai secoli XVII-XVIII, in parte provenienti dalla collezione Tapparelli ed in parte frutto di acquisti del Comune o di donazioni di privati cittadini.

Proviene invece dall'antico Ospedale di Saluzzo la Tavola dei Santi, acquistata dall'ingegner Pulciano su incarico del marchese Tapparelli e datata 1516. Attribuita in passato ad Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone (pittore attivo tra il 1481 e il 1522 nell'area piemontese-lombarda), rappresenta da sinistra, il domenicano San Vincenzo Ferreri, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Sant'Ambrogio e Santa Caterina da Siena.

Completano l’allestimento le vetrine lignee in cui sono esposte le riproduzioni di alcuni libri della collezione Tapparelli (si trattava di tredici volumi, ora conservati presso la Biblioteca Civica di Saluzzo: edizioni a stampa rarissime e meno rare dall’inizio del sec. XVI alla fine del XIX, che erano state qui esposte insieme ad un autografo di Silvio Pellico ed a due talleri d’argento, risalenti all’epoca del marchese Ludovico II e della moglie Margherita di Foix).

Nella sala è infine conservata la porta, in legno intagliato e bronzo (1570), commissionata da Benedetto Tapparelli per l'ingresso alla nuova manica occidentale del castello di Lagnasco. La porta è in deposito al Museo Civico Casa Cavassa dalla Fondazione dei Musei Civici di Torino.

SOLO TESTO

Sito Ufficiale del MUSEO CIVICO CASA CAVASSA - via S. Giovanni 5, Saluzzo (Cn)

E-mail. cavassa@comune.saluzzo.cn.it tel-fax. 0175-41455