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| LOGGIATO INTERNO |
Superato il portale, un androne conduce al porticato su corte, formato da quattro volte a crociera sorrette da quattro colonne di marmo con base a pianta ottagonale e capitelli decorati con lo stemma e il motto dei Cavassa. Sulla parete di destra, si trova un bassorilievo marmoreo raffigurante Francesco Cavassa, attribuito ipoteticamente a Matteo Sanmicheli e sormontato da un'iscrizione che ricorda la carica di Vicario generale ricoperta da Francesco. Durante i restauri ottocenteschi, a protezione della terrazza e in sostituzione di un muro preesistente, venne posta in opera una balaustra in marmo acquistata a Venezia presso un antiquario dal marchese d’Azeglio (attribuita alla scuola dello scultore Pietro Lombardo, XVI secolo). A sinistra, al piano terreno, si aprono tre finestre bifore, decorate da una fascia di formelle in cotto: le finestre appartengono all’epoca gotica della casa e furono recuperate nel corso dei restauri ottocenteschi. In alto, sulla stessa parete, tra le mensole del primo ballatoio, corre una fascia dipinta a fresco, raffigurante i segni dello zodiaco (secolo XVI con rifacimenti ottocenteschi). Al primo piano si conservano si conservano gli affreschi a monocromo (datati tra il 1506 e il 1511, poi restaurati alla fine dell’Ottocento), attribuiti ad Hans Clemer, artista di origine fiamminga che opera a Saluzzo tra la fine del 1400 e il primo decennio del 1500 quale pittore di corte del marchese Ludovico II. Si tratta di 7 riquadri di varie dimensioni rappresentanti alcune delle Imprese di Ercole. Fin dalla nascita del museo, il loggiato è stato adibito a lapidario ovvero utilizzato come spazio riservato alla presentazione della collezione di oggetti in marmo e in pietra, molti dei quali appartenuti al marchese Tapparelli.
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Sito Ufficiale del MUSEO CIVICO CASA CAVASSA - via S. Giovanni 5, Saluzzo (Cn)
E-mail. cavassa@comune.saluzzo.cn.it tel-fax. 0175-41455